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lunedì 11 novembre 2019

Maurizio Tadioli

famiglia di liutai da generazioni

Maurizio Tadioli
Maurizio non lo sapeva, ma già ad inizio '900 c'era qualcuno che pensava a lui e che, anche per lui, si avvicinava all'arte della liuteria. Era nonno Carlo Pizzamiglio che, da autodidatta, intraprendeva un percorso che sarebbe stato poi un “marchio” di famiglia.
Maurizio Tadioli nasce nel 1967 e muove i suoi primi passi proprio nella bottega di nonno Carlo. Sarà proprio quell'atmosfera coinvolgente, quel profumo del legno, quei caldi colori che lo accompagneranno nella sua crescita professionale.
Quegli stessi profumi, colori, quella stessa atmosfera che oggi si respira nel suo studio di Cortetano, piccola frazione nel comune di Sesto Cremonese, a pochi minuti dalla città, punto di incontro di musicisti e liutai.

Da ragazzo la passione per la musica lo porta a suonare in cori e gruppi orchestrali, dove si esibisce al pianoforte e all'organo, strumento quest'ultimo che approfondirà frequentando corsi presso l'Associazione M. A. Ingegneri di Cremona, sotto la guida del Maestro Gianmaria Segalini.
Nel contempo studia presso la Scuola Internazionale di Liuteria di Cremona, dove nel 1985, con la migliore votazione, si diploma.
Con il Maestro Samuel Zygmuntowicz, uno dei più autorevoli liutai esperti del settore, si specializza sugli Strumenti a copia e Antichizzazione, mentre con il Maestro Christian Bajon, ex assistente di J. Smith e Vatelot, frequenta un Masterclass sulla montatura degli strumenti ad arco.
Nel 2005 frequenta la Masterclass "Vernice e teoria del colore" tenuta dal Maestro Greeg Alf a Parma e nello stesso anno e nel successivo partecipa al seminario sull'Improvvisazione organistica nella Liturgia, tenuto dal Maestro Gilberto Sessantini, organista titolare del Duomo di Bergamo.
A testimonianza della raggiunta fama e professionalità, Maurizio Tadioli è chiamato in qualità di membro della giuria del Concorso di Liuteria di Pisogne (BS), insieme a Maestri di fama internazionale come Antonio Capela, Carlo Vettori e Tibor Semelweiss.
Un violino firmato Maurizio Tadioli suona nell'Orchestra da Camera del Kremlino come primo violino, nell'ambito del Cremona-Kremlin Project.
La scelta liutaria di Maurizio Tadioli si indirizza soprattutto verso i modelli classici della scuola Cremonese, ma particolare interesse è anche per le scuole Emiliana, Torinese e Milanese.

La sua carriera di liutaio, vicina ai tent'anni di storia, è costellata di riconoscimenti e premi, frutto di tanta passione, ma anche di pura vocazione. Vince una Borsa di studio nel 1984, offerta dalla Fondazione Stauffer, per la costruzione di un Violino Barocco, ora esposto nel Museo della Scuola di Liuteria insieme ad una Ribeca Araba costruita durante il primo anno di studi.
Al Concorso Giovani Liutai di Bagnacavallo ottiene, in varie edizioni, una medaglia d'oro, una d'argento e una di bronzo.
Un violoncello di Maurizio Tadioli, datato 1985, è stato donato in premio al Quartetto Santa Cecilia vincitore del primo premio del Concorso per quartetti, tenutosi a Cremona nel 1995.
Alla V Triennale di Cremona, nel 1988, buon piazzamento con un Violino, mentre nel '91 è finalista al III Concorso di Liuteria di Baveno dove, nel '95 è premiato con la medaglia di bronzo e si aggiudica anche i premi speciali Provincia di Cremona e Premio Lebet per il lavoro con più spiccata personalità.
Sempre a Baveno, nel '97 vince il Premio Speciale "Conti Branca" per il miglior lavoro con una Viola.
A Portland, negli Stati Uniti, nel 2004, riceve un Certificato di Merito per il suono alla VSA Competition, con un Quartetto.
E' stato per alcuni anni docente di laboratorio e verniciatura presso la Scuola Internazionale di Liuteria di Cremona ed è membro dell'ALI, ALI Professionisti e VSA.
Un violino Maurizio Tadioli, copia G. Guarneri del Gesù 1744, accompagna le performance della famosa violinista Yi-Jia Susanne Hou.
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