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giovedì 12 dicembre 2019

Palazzo Scinchinelli-Martini

ospitò l'Imperatore d'Austria

Palazzo Scinchinelli-Martini
Questo palazzo privato cinquecentesco si erge nel centro storico di Cremona, in via Cadolini, parallela di Corso Campi. La tipicità e lo stile architettonico-decorativo è valso, a questo palazzo voluto dai fratelli Alessandro e Carlo Schinchinelli, il termine di "vignolesco".
Il portone riporta lesene a rastrematura inversa ed un mascherone in chiave di volta, con un pianterreno caratterizzato da bugne alle finestre.
Il piano nobile ha finestre con timpani triangolari e curvilinei alternati, la facciata invece deve considerarsi rifatta in buona parte, pur mantenendo le linee originali.
Il cortile ha sul lato a fronte un portico a serliana con archi ribassati, mentre nel lato sud un muro divide il cortile dal giardino. Altri due cortiletti si aprono superato lo scalone. il primo con tre lati porticati, l’altro con portico a serliana sul lato di fondo.

Il crollo di una controsoffittatura ha consentito il recupero di un pregevole soffitto ligneo con tavolette dipinte. Interessante il Salone degli Arazzi è impreziosito dai famosi manufatti di Bruxelles con storie della vita di Ezzelino da Romano, oltre a belle decorazioni, finte lesene e girali di fogliami e lacunari su fondo blu nella volta. Seguono altri ambienti, come la Sala da pranzo, le stanze arredate con letti a baldacchino tra le quali quella "di Napoleone" con arredi in stile impero, cosiddetta poiché pare, ma le versioni sono contrastanti, trovo' ospitalita' Napoleone Bonaparte durante la sosta a Cremona il 10 giugno 1805. A seguire la cappella con altare, la biblioteca, il Salone da Ballo e altri salottini.

Palazzo Schinchinelli-Martini ospitò l'Imperatore Giuseppe e la moglie, Maria Beatrice d'Este nel dicembre del 1815, in una stanza con soffitto decorato con grottesche e finto lucernario, aperto sul cielo dove Venere naviga adagiata su un cigno ad ali spiegate.
All'interno dello spazio diviso in riquadri di archi ed alcove, si tratteggiano figurine femminili sinuose ed esili, in aggraziati atteggiamenti di grande finezza esecutiva.

Il Salone da Ballo ha nel soffitto bassorilievi con dipinte finte statue femminili, ma nell'insieme riprende stessa mano e stessi temi decorativi della sala precedente.
L'adiacente salottino è rivestito di raso dal tono prevalentemente verde, decorato da grottesche con inserti di cammei. Una specchiera lignea molto elegante sovrasta il caminetto di marmo rivestito, a sua volta, da piastrelle a paesaggi blu.
Scene di storia antica, di mano raffinatissima, sono il soggetto di un bel fregio che corre sotto il soffitto di un'altra stanza da letto.

  • località: Cremona
  • indirizzo: via Cadolini, 20
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